L'Isola del Cinema | Carlo Cracco aderisce alla campagna IFAD "Ricette per il cambiamento"

CarloCraccoMarocco

Il 17 agosto l’IFAD presenta il progetto alimentare-cinematografico “Ricette per il cambiamento”: Carlo Cracco e chef stellati alla scoperta di  prodotti alimentari che sono a rischio estinzione.

Il 17 agosto, alle 21.30 presso il Renault Lounge, l’IFADFondo internazionale per lo Sviluppo Agricolo presenta “Recipes for Change – Ricette per il cambiamento”: una serie di brevi documentari della durata di 4 minuti in cui gli chef più celebri e apprezzati al mondo sensibilizzano l’opinione pubblica cucinando piatti con prodotti alimentari che sono a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici.

[tube]https://www.youtube.com/watch?v=PDHSDGSXu_I[/tube]
https://www.youtube.com/watch?v=PDHSDGSXu_I

I cuochi stellati si sono recati in aree remote dei paesi in via di sviluppo per preparare e cucinare insieme agli agricoltori, pietanze a base di alimenti autoctoni. Il famoso chef italiano Carlo Cracco ha aderito alla campagna dell’IFAD “Recipes for Change – Ricette per il cambiamento” e si è recato nella parte orientale del Marocco per imparare i segreti che si celano nella preparazione del Tagine d’agnello con tartufo marocchino. Proprio in quella parte del mondo gli altipiani sono stati colpiti dalla desertificazione e da un pascolo eccessivo che ha reso spoglie di vegetazione queste vaste zone e cibi tradizionali come il tartufo marocchino rischiamo di scomparire. In questi luoghi si cerca di contrastare l’avanzare del deserto: su un’area di 3milioni e mezzo di ettari l’IFAD e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale – UNIDO stanno collaborando per ridurre la povertà contrastando la desertificazione.

CarloCracco_Cambogia

Grandi aree sono state ripiantate con la flora locale e protette da recinzioni, agendo così come banca naturale dei semi che il vento disperderà; per ridurre l’erosione del suolo sono stati piantati migliaia di arbusti resistenti alla siccità e costruite piccole dighe per il recupero dell’acqua piovana. Ad oggi, circa 100mila persone hanno tratto beneficio da questo progetto.

“Il cambiamento climatico è un dato di fatto – ha affermato Carlo Cracco -, è difficile tornare indietro. Forse possiamo rallentare questo processo, essere qui aiuta a comprendere quanto conta il lavoro dell’uomo: l’importante è cercare di costruire qualcosa per chi abita qui, affinchè rimanga qui”.

Il progetto alimentare e al tempo stesso cinematografico mette in risalto la sfida che i piccoli agricoltori affrontano nel quotidiano a causa degli impatti catastrofici dovuti al rilevante problema del mutamento climatico e del surriscaldamento, con lo scopo di preservare le loro tradizioni culinarie.

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